Con.Scienze

Conferenza Nazionale dei Presidi delle Facoltà di Scienze

Home – Ultimissime!

E’ on line il nuovo sito della conferenza www.conscienze.it, ancora in una fase di completamento.

Il sito www.conscienze.eu continuerà ad essere consultabile come archivio storico di news e documenti.

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  • La prossima Assemblea della Conferenza dei Presidi di Scienze si svolgerà a Roma VENERDI’ 4 MAGGIO, presso la Sala del Consiglio dell’Edificio del Rettorato dell’Università di ROMA III, via Ostiense 159, dalle 10.30 alle 16.30. Sono invitati a partecipare anche i Direttori delle nuove Strutture Dipartimentali.

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  • Consultare sulla tendina Formazione Insegnanti i nuovi provvedimenti sull’avvio dei TFA (Tirocini Formativi Attivi) del 23 aprile 2012.

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  • Dal 19 marzo al 4 aprile 2012 si sono svolte le prove anticipate, in collaborazione con le Scuole, dei TEST di Verifica delle conoscenze in ingresso, rivolte agli studenti degli ultimi anni di Licei e Istituti, con possibilità di esonero dai test di Settembre prossimo, per i corsi non a numero programmato. Si riportano i risultati aggiornati al termine di ciascuna settimana.

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  • I Coordinatori dell’Interconferenza, Coordinamento Nazionale dei Presidenti delle Conferenze dei Presidi, hanno inviato il 24 aprile 2012 la seguente lettera:

 

Roma, 24 aprile 2012

 Cari Colleghi,

Ai Presidenti delle Conferenze dei Presidi

dopo aver condiviso il testo con i presenti all’ultima riunione dell’Interconferenza, inviamo una sintesi delle principali decisioni assunte nel corso del proficuo dibattito, nel quale, al di là delle specificità legate alle singole aree o macroaree disciplinari, ci sembra di aver registrato, come in altre occasioni, un largo consenso e una comunanza di intenti e vision.

1)   Denominazione dell’Interconferenza

Abbiamo concordato una nuova e più semplificata denominazione del nostro organismo: Coordinamento Nazionale delle Conferenze dei Presidi e dei Direttori di Strutture universitarie (Interconferenza). Si è unanimemente riconosciuta la necessità, sin dalla denominazione, di non limitare le nostre funzioni di coordinamento e rappresentanza alle strutture didattiche. Al contrario, dobbiamo valorizzare il nostro ruolo, estendere la nostra area di competenza oltre la didattica e recuperare un forte spazio politico.

2)    Struttura dell’Interconferenza

Per raggiungere questi obiettivi è necessario ridefinire anche la struttura-tipo dell’Interconferenza e ampliare le sue funzioni nella direzione di diventare un organismo capace di rispecchiare la varietà di situazioni che si vanno definendo nelle diverse sedi universitarie. E’ inoltre importante favorire un più ampio dibattito culturale e promuovere una maggiore flessibilità nella rappresentanza (non escludendo il coinvolgimento di altre fasce, oltre quella dei professori ordinari). A tal fine, si raccomanda che ogni Conferenza strutturi una delegazione all’Interconferenza ispirandosi alla seguente griglia, anche per ragioni di raccordo e di equilibrio:

  •  il Presidente
  • uno o due delegati, in ragione delle dimensioni della Conferenza
  • un Segretario

Laddove possibile, sarebbe utile una rappresentanza dei Dottorati e/o delle società scientifiche, anche a rotazione periodica. Per estendere concretamente la composizione del Coordinamento Nazionale, come già previsto formalmente nello Statuto, raccomandiamo di tener conto dei Direttori di Dipartimento. Si segnala inoltre che si è rivelato molto utile che tra i rappresentanti all’Interconferenza figuri, a qualunque livello, un delegato con funzioni di studio ed elaborazione dei dati.

3)      Struttura delle singole Conferenze

Per quanto riguarda la struttura delle singole Conferenze, valgono le indicazioni del punto precedente legate all’espressione delle rappresentanze per l’Interconferenza. È fondamentale che  il percorso di riorganizzazione di ogni Conferenza avvenga nel fondamentale rispetto dell’autonomia e delle specificità disciplinari di ciascuna, ma, in seguito al consenso registrato nella riunione di aprile, incoraggiamo la presenza di rappresentanti dei Dottorati e delle Società scientifiche (con queste ultime alcune Conferenze già hanno sperimentato formule di collaborazione, anche attraverso incontri pubblici o mediante l’invito a partecipare alle riunioni).

4)  L’Interconferenza come elemento di promozione delle Riforme.

L’Interconferenza è consapevole che nelle fasi di applicazione della Riforma (non la prima ed unica Riforma), come è noto, si manifestano rischi di disarticolazione del sistema e di ripiegamento nella passività, favorita dalla moltiplicazione degli adempimenti burocratici. La stessa logica di semplificazione dell’organizzazione universitaria, che in modo promettente enfatizzava la centralità dei dipartimenti, rischia, tra l’altro, di essere contraddetta da un difficile marketing dei titoli di studio, per la complicata dinamica tra aree didattiche e dipartimenti, con il pericolo che il numero di facoltà percepite sia moltiplicato rispetto al già eccessivo numero delle vecchie facoltà. Nelle situazioni di transizione, per di più, si acuisce il disorientamento per gli studenti e per gli stessi docenti. Tutto ciò rende decisivo un rafforzamento del ruolo delle Conferenze dei Presidi e dell’Interconferenza, come elemento di elaborazione delle criticità e di promozione di processi di interpretazione comune delle Riforme.

Un caro saluto Mario Morcellini e Vito Cardone

Copia PDF della Lettera Interconferenza 24 aprile 2012

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  • E’ particolarmente vivo il Dibattito sul cosiddetto valore legale del titolo di studio; riportiamo un documento risultato di una riflessione del CUN.

Documento di Lavoro CUN  su: valore Legale del titolo di studio

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  • La risoluzione del Parlamento Europeo esorta l’unione, gli stati e le istituzioni universitarie a proseguire sulla strada del Processo di Bologna.

Risoluzione Parlamento Europeo su Consolidamento e Avanzamento del processo di Bologna – documento PDF 

 

12.04.24 – Corriere della Sera – E adesso investiamo nella cultura

Nelle scarse notizie che fin qui si hanno sui prossimi provvedimenti del governo per la ripresa e lo sviluppo, cosi’ come nei rari interventi sul tema da parte dei politici, dei sindacati e degli opinionisti, mentre si parla – per ora assai genericamente – di investimenti e grandi infrastrutture, si dimenticano quelle che sono le infrastrutture presupposte da ogni processo di sviluppo economico e civile: la scuola e la ricerca.

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